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lunedì 5 luglio 2010

It's all over.


Ci sono delle cose che mi piacciono di me. Prima di tutto. Nulla di ciò che faccio è, è mai stato, o sarà mai, casuale. E nemmeno il mio sesto senso è soltanto invenzione. I miei occhi che cambiano col tempo, non sono uno scherzo. I sentimenti che provo per le persone che ho intorno, sono reali. Tutto quello che scrivo si avvera. Sbatto la testa soltanto perchè mi piace sentire cos'è il dolore. Sono convinta che la vita sia un continuo trattenuto morire. La cosa che amo di più è la mia predisposizione per l'improvvisazione. Non ci sono libri che io dimentico. Ma vale la pensa dimenticare delle persone. Una volta mi hanno detto che fare l'amore con me era l'esperienza più bella che un uomo potesse fare. Da quella volta quella persona non si stanca di ripetermelo. G. dice che faccio l'amore come un uomo, perchè in quel momento non mi preoccupo di nient'altro. Ma lei mi reputa tanto fortunata. Io credo nel piacere come una sublimazione dei sensi. E nella donna come unico essere in grado di dare innocenza a tutto questo. Per questo io non faccio l'amore come un uomo. Io faccio l'amore come una donna. Per me l'amore è una parola. Poi non ne servono necessariamente altre. Serve piuttosto molto coraggio e tanta voglia di sbagliare. E questo accade con tutte le parole. Per ora basta parlare di me. Volevo soltanto dei riflettori. Sulle mie parole. Non mi sento in soggezione. Mai. Cosa sarà mai. Che cosa sarà mai di fronte a tutto questo. Una cosa bellissima. E continuiamo a guardarci intorno. Sarah, Terry, e Cloe-Robert come una grande famiglia che non ho mai avuto.

martedì 4 maggio 2010

PASSERà ANCHE QUESTA STAZIONE, SENZA FAR MALE.


Posso soltanto chiedermi quando finirà tutto questo. Sì, insomma. C'è una fine per tutto. Non può durare per sempre. Dalla mia analisi risulta che S. non mi amerà mai come vorrebbe, perchè dentro di lui crede che io non faccia altrettanto. Quindi, non vuole giocare con il fuoco. Bhè, io sono il fuoco.

Ieri si sono avvicinati due tipi in mezzo a tutto quel fumo e a tutta quella musica. Io avevo la faccia impiastricciata di maionese. Il primo tipo con la faccia tonda indica il suo amico (potrei descriverlo come una sorta di Kurt Cobain quindicenne senza alcun talento) e mi dice:

"Lo vedi? Lui si è innamorato di te."

"Sì, bene, tanta gente si innamora di me."

Io non ero ESATTAMENTE in vena di approcci, come potete comprendere.

"Vuoi dire che non gli dai nemmeno una possibilità?"

A. ha sorriso al posto mio (sì, io non avevo nessunissima intenzione di farlo) e ha detto:

"è semplice, lei è già impegnata".

In questi casi io mi dico sempre. Questa frase suona sempre male. Perchè, ok. Ho un ragazzo. Ma adesso dove porca puttana è?

La risposta è che le persone non ci sono mai quando ne abbiamo bisogno.

Cazzo.


PS: ho gli assorbenti di Hello Kitty. E stasera si guarda Pulp Fiction. Non c'è altra soluzione.