
Silenziosamente quest'eclissi di muro bianco e questo suono di lune spente mi ha spinto a pensare Beethoven mio. Mio, e solo mio.
Credevo di essermi persa e di non avere più occhi che cambiano colore. Col tempo che piange, che nasce o che non riesce a morire.
In questi attimi di eternità, in questo eterno ritorno, in queste scintille, io cerco soltanto un po' d'oblio.
C'era chi allontanava la solitudine sui gabinetti della metro.