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venerdì 2 luglio 2010

La coscienza di SenecaFalls.


La mia casa non era vuota da tanto tempo, ormai. Sono tutti al compleanno di L., ed io credo di dover essere limpida. Per il mio ripasso di storia ho dedicato la mia serata alla visione di film su Benito Mussolini. Ho divorato una quantità industriale di patatine fritte. Le ho riempite di ketchup e maionese. Sono destinata a prendere chili. Si chiama maternità. Ho l'impressione di non essere mai stata compresa fino in fondo. Ho l'impressione che ogni scelta, sia la scelta del male. Separare una parte dall'intero è sempre sintomo di peccato. Voglio chiamare mio figlio Enea. Voglio scrivere un libro. Voglio essere forte. Voglio sapere cosa significa. Voglio un po' di gloria. L'avrò.

"Robert pensò tra sè e sè: dev'essere così avere una famiglia. Una moglie e una figlia. Questa commistione permanente d'ansia e di fiducia."

venerdì 14 maggio 2010

Perchè la dolcezza, se è pura, è come un crimine.


Sottotitolo: la citazione della Santacroce non è casuale. Ma vi sarete accorti che NULLA in questo blog è casuale. Casuale è una parola che mi piace e che trova molti riscontri nella mia realtà. Ma la MIA casualità è perlopiù tragicomica. COMUNQUE nulla mi vieta di rendere esplicite le mie intenzioni. Cito la Santacroce soltanto per la mia Madonna.

Non ho mai odiato tanto il paradiso di Dante come questa mattina. Quando con gli occhi per la maggior parte chiusi ho seguito la lezione pensando ad una vacanza a San Francisco. Non ho preso nessun aereo, e soprattutto nessuna decisione, questo pomeriggio. Ed eccomi qui a studiare (espressione tutt'altro che di stupore, immagino), anzi, se devo essere sincera, eccomi qui a fissare le mie calzette a righe e a pensare che sarebbe bene fare un po' di shopping domani, o di dipingere i miei capelli per metà turchesi, o di farmi quel maledettissimo buco all'orecchio o di rendermi conto che sto diventanto una patetica vittima del capitalismo.

Marx, signore supremo del saggio di profitto, torno da te.



"Devo assolutamente farmi una canna."

"Ma allora vedi che te fumi come una dannata."

"Non sono esattamente cose che ti riguardano. Io sostengo lo sballo privato per fini puramente artistici."


Sto bene, giuro.