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lunedì 12 luglio 2010

New York I love you.











Leggere Tagore e sentire il proprio essere parte di un'essenza universale dev'essere una fase della maternità. Come avere un secchio rosso vicino al letto per la nausea perenne. O una persona vicino che ti bacia la pancia. Spero di non invecchiare. Perchè, in fondo, siamo tutti innamorati dell'eternità.

domenica 11 luglio 2010

SenecaFalls, l'attualità, e una specie di riflessione.


Alle 00.05 di questa notte apro un giornale e leggo:

" Addio Taricone. James Dean dei giorni nostri. Come il mito maledetto del cinema, 'o Guerriero aveva un sorriso prepotente ma solare e una voglia di esistere dannata ma purissima. L'americano però correva, Pietro volava. E ci ricorda Icaro, precipitato a terra per aver osato puntare al sole. "

Ho pensato. Spettan'attimino. Ma Edgarda F. stà cosa la pensa veramente, o mi sta prendendo per il culo. Io non vorrei starmene qui a parlare di gente che non c'è. Tanto si sa, la morte quando spetta agli altri spaventa tutti. Ma siamo davvero sicuri che Pietro Taricone abbia qualcosa a che fare con James Dean o addirittura con la mitologia. Se queste parole le avesse scritte sua madre, che so. O sua sorella. O la sua fidanzata. Tu avresti detto. Evidentemente parlandoci James Dean te lo ricordava davvero. Ma se a me una giornalista mette insieme Dean ed Icaro in un paragone con Taricone. Ecco. Non so come spiattellarvelo. Non la capisco proprio.

Avevo progettato di dilungarmi molto in questo post, ma lo so che poi non lo legge nessuno. E per dimostrarvi che io non scrivo per me stessa, ma per il mio pubblico, che sareste voi, ora stringo. Le uniche cose che mi va di appuntare - perchè altrimenti le dimentico - sono queste. Una breve riflessione sulle mie estati. Due anni fa fumavo, bevevo ed ero una sorta di freak felice con i fiori nei capelli. Lo scorso anno sono rimasta chiusa in casa in punizione. E quest'estate sono incinta, devo sposarmi e, presto, lasciare questa casa. Qualcosa non va in me.

domenica 4 luglio 2010

A minor incident.


Se non credo in Dio, Dio solo sa perchè. La creatività non è di casa qui. E se lei risciusse solo a vivere di favole, bhè, ne sarei davvero felice. Mammina e papino mi sbattono fuori casa giovedì mattina. Cerco solo un modo per trasferire i miei libri. Non pagheranno un camion.

venerdì 2 luglio 2010

La coscienza di SenecaFalls.


La mia casa non era vuota da tanto tempo, ormai. Sono tutti al compleanno di L., ed io credo di dover essere limpida. Per il mio ripasso di storia ho dedicato la mia serata alla visione di film su Benito Mussolini. Ho divorato una quantità industriale di patatine fritte. Le ho riempite di ketchup e maionese. Sono destinata a prendere chili. Si chiama maternità. Ho l'impressione di non essere mai stata compresa fino in fondo. Ho l'impressione che ogni scelta, sia la scelta del male. Separare una parte dall'intero è sempre sintomo di peccato. Voglio chiamare mio figlio Enea. Voglio scrivere un libro. Voglio essere forte. Voglio sapere cosa significa. Voglio un po' di gloria. L'avrò.

"Robert pensò tra sè e sè: dev'essere così avere una famiglia. Una moglie e una figlia. Questa commistione permanente d'ansia e di fiducia."

mercoledì 30 giugno 2010

Tutto fa un po' male.


Per A., per D., per C., tutto questo sembra un riscatto. Un progetto micidiale dove io potrei realizzare tutto quello che mi hanno sottratto. Una realtà in cui ritroverei me stessa, e quel bene che mi propongo e che, nel mondo, là fuori, viene messo a dura prova. Ma per ora sembriamo ancora due mondi separati. Ci sono io. E poi ci sono tutti gli altri. C'è un pizzico di egoismo. Una piccola punta di questo atroce sentimento che preme ovunque. Che mi ha sempre aiutato a scavare buchi profondissimi dove poter trovare qualcosa che non fossero parole, bugie, o pregiudizi. Qualcosa che mi portasse via da una madre disumana, che ha tradito un padre assente, che ha sposato una donna senza cuore. In questo circolo io sono tornata ad avere senso soltanto quando uscivo dal tracciato, quando sfioravo la morte, oppure quando fuggivo via di casa. Ora, sembra che abbia superato ben altri limiti.

martedì 29 giugno 2010

Puro e disposto a salire le stelle.



Sono incinta.

Non voglio aggiungere altro. Mi sembra di avere dentro un segreto vitale. Le SenecaFalls furono il primo gruppo femminista della storia, prima di diventare una canzone dei Distillers. Per questo voglio soltanto trovare un significato a tutto questo. Prima di prendere qualunque decisione. Diciannove anni sono pochi, ma sono anche tanti.

martedì 15 giugno 2010

Superstar.


Alle mie parole, solitamente, dò sempre un certo peso. A quelle degli altri non credo mai. Se prima di andare a letto decido di abbandonarmi a qualche strana illusione, il giorno dopo mi accorgo che tutto è stato un sogno troppo breve. Se c'è qualcosa che mi sta curando in questi giorni ... Bene. Non è altro che Jonathan Coe. E quando arriverà il momento di scegliere. Se buttarsi in un buco nero, o spingerci dentro qualcun altro. Tornerò qui per dare un'occhiata a questi dolori. Vivo ormai oscillando tra il senso di colpa e l'accattivamente piacere di un attimo, che porterà alla rovina. Prima o poi.

domenica 25 aprile 2010

It's a small crime (and I've got no exuse).


L. è partita prima per Torino, così domani nessuno andrà a salutarla, nessuno le offrirà un cappuccino, nessuno la bacerà sulle guance. C. prenderà la macchina e andrà in montagna. Io oggi ho scritto un biglietto lungo quanto un foglio A4, e l'ho letto ad alta voce davanti a 10 persone, ondeggiando sul piede sinistro, sui miei jeans, e sulle mie Converse lilla.

E nel giorno della liberazione mi sono sentita trappola di un sentimento, trappola di un cuore di metallo, avvolgente, scioccante. S. ha cercato di abbracciarmi ma io gli ho tirato un calcio sulle palle. Ha detto che non devo più permettermi di fare una cosa del genere. Ma se mi fai del male devi pagare. I suoi sorrisi mi fanno male. I suoi occhi mi fanno male. Le sue bugie mi fanno male.

Mi fa svenire quella pelle.

Voglio ingoiare pillole a forma di cuore palpitante.