domenica 4 luglio 2010

A minor incident.


Se non credo in Dio, Dio solo sa perchè. La creatività non è di casa qui. E se lei risciusse solo a vivere di favole, bhè, ne sarei davvero felice. Mammina e papino mi sbattono fuori casa giovedì mattina. Cerco solo un modo per trasferire i miei libri. Non pagheranno un camion.

venerdì 2 luglio 2010

La coscienza di SenecaFalls.


La mia casa non era vuota da tanto tempo, ormai. Sono tutti al compleanno di L., ed io credo di dover essere limpida. Per il mio ripasso di storia ho dedicato la mia serata alla visione di film su Benito Mussolini. Ho divorato una quantità industriale di patatine fritte. Le ho riempite di ketchup e maionese. Sono destinata a prendere chili. Si chiama maternità. Ho l'impressione di non essere mai stata compresa fino in fondo. Ho l'impressione che ogni scelta, sia la scelta del male. Separare una parte dall'intero è sempre sintomo di peccato. Voglio chiamare mio figlio Enea. Voglio scrivere un libro. Voglio essere forte. Voglio sapere cosa significa. Voglio un po' di gloria. L'avrò.

"Robert pensò tra sè e sè: dev'essere così avere una famiglia. Una moglie e una figlia. Questa commistione permanente d'ansia e di fiducia."

mercoledì 30 giugno 2010

Tutto fa un po' male.


Per A., per D., per C., tutto questo sembra un riscatto. Un progetto micidiale dove io potrei realizzare tutto quello che mi hanno sottratto. Una realtà in cui ritroverei me stessa, e quel bene che mi propongo e che, nel mondo, là fuori, viene messo a dura prova. Ma per ora sembriamo ancora due mondi separati. Ci sono io. E poi ci sono tutti gli altri. C'è un pizzico di egoismo. Una piccola punta di questo atroce sentimento che preme ovunque. Che mi ha sempre aiutato a scavare buchi profondissimi dove poter trovare qualcosa che non fossero parole, bugie, o pregiudizi. Qualcosa che mi portasse via da una madre disumana, che ha tradito un padre assente, che ha sposato una donna senza cuore. In questo circolo io sono tornata ad avere senso soltanto quando uscivo dal tracciato, quando sfioravo la morte, oppure quando fuggivo via di casa. Ora, sembra che abbia superato ben altri limiti.

martedì 29 giugno 2010

Puro e disposto a salire le stelle.



Sono incinta.

Non voglio aggiungere altro. Mi sembra di avere dentro un segreto vitale. Le SenecaFalls furono il primo gruppo femminista della storia, prima di diventare una canzone dei Distillers. Per questo voglio soltanto trovare un significato a tutto questo. Prima di prendere qualunque decisione. Diciannove anni sono pochi, ma sono anche tanti.

domenica 27 giugno 2010

SenecaFalls e le conversazioni indecenti.


C'è questo post che fermenta nella mia testa dalle 23:54 di ieri sera. Quando, improvvisamente, al buio di una calda camera da letto, si è consumata questa conversazione.

Io accarezzo S. - Lo sai che è bellissimo. - ed indico il suo pene.
Lui - Mmm.
Io - Sono sicura che B. deve avergli dato un nome.
Lui - è una cosa di cui sei sicura?
Io - Non so, noi ragazze facciamo spesso di queste sciocchezze. Dare un nome al pene dei nostri ragazzi.
Lui - No, il mio pene non ha un nome.
Io - Non ci credo. Davvero, sono convinta che B. gliene ha dato uno. Dimmi la verità.
Lui - Vuol dire che sai già tutto, quando usi questo tono di voce.
Io - No, di solito io e B. non parliamo del tuo pene.
Lui - Non ha nessun nome.
Io - Non mentire, potrei scoprirlo da sola.
Lui - Sei tremenda.

è così che sono venuta a sapere che il pene di S. ha già un nome. Già. Si chiama Mr. Mojo, una specie di tributo ai Doors, e allora dopo il primo attacco di gelosia omicida ho cercato di essere ragionevole, e ho analizzato il mio passato ricordando che anche il pene di A. aveva un nome, e si chiamava Morrison. Una strana ed inquietante coincidenza, il Re Lucertola deve suscitare emozioni contrastanti quando a sedici anni sei nel pieno del tuo sviluppo ormonale. Dunque, aveva senso in quel momento avere l'ultima parola su un argomento simile e marcare nuovamente il mio territorio con un innato tocco di classe? Ebbene, io credo di sì.

" Ho sempre apprezzato Jim Morrison per le sue poesie, prima ancora che per le sue canzoni. Dato che il mio senso critico è indubbiamente spiccato, ho deciso che d'ora in poi non esisterà nessun Mr. Mojo. Il tuo cazzo è una sporca tempesta elettrica apocrifa. Per farla breve, si chiamerà Tea. "

venerdì 25 giugno 2010

Ma come può il mio amore essere limpido.


Sulle scale oggi A. mi ha accarezzato i capelli. E io tremando, tra le sue gambe, di fronte a venti persone, non riuscivo a trovare il mio posto. Non sono cose semplici, queste. Ma imprese titaniche. E questa mattina ho aspettato la persona giusta, che mi ha regalato citazioni di Baudelaire direttamente in francese. Aveva i capelli biondo platino, e tantissimi anni. Mi ha sempre letto la Medea con un impressionante trasporto. Ed io ho molte volte pensato a lei. Le cose sono cambiate in fretta. Il telefono è squillato spesso. S. non capisce niente. Regala conchiglie senza alcun tipo di sospetto. Io sento di apparire, ma di essere qualcosa che in realtà evita di guardare. Spaventato da un amore totale, e allo stesso modo da un amore mancante. Voglio il mio divano questa notte, e qualche lacrima. Poi smettere di mangiarmi le unghie. Ora posso farlo. Devo solo trovare il mio moment of being. Sperando che suicide Semptimus non faccia parte della mia vita.