mercoledì 23 giugno 2010

Vampire.


Platone. Platone ha sempre occupato un posto importante nella mia crescita. Platone mi ha sempre aiutato. Credo che se avessi dovuto tradurre un brano del Simposio, questa mattina, io sarei saltata sul banco e mi sarei messa a ballare. Come la migliore delle baccanti. L'Apologia, invece, mi ha lasciato un po' di amaro in bocca. Ma tanto è di casa qui, l'amaro. Sto cercando in infilare nel mio cervello miliardi di informazioni per la prova di venerdì, ma poi finisco per pensare a cose che con lo studio non c'entrano assolutamente niente. Avete mai pensato, per esempio, che i vampiri possono mettere le scarpe col tacco senza soffrire? Ecco. I vampiri hanno un'elevata dose di spiccato erotismo. Ed è semplice essere affascinati da un vampiro. Perchè lui è immortale ma ha un punto debole. E noi lo conosciamo benissimo. Possiamo avvicinarci alla fiamma tanto da lasciare sulla nostra pelle delle cicatrici, e poi tirarci indietro. No, non conosco vampiri. Ma li sogno spesso. Una volta ho anche immaginato che il sapore del loro sperma deve essere buonissimo.
PS: non c'è da allarmarsi, io sono semplicemente fatta così. Un mio ex mi diagnosticò una pericolosa ninfomania, una leggera depressione, e un'infinita maniaco-compulsività.

martedì 22 giugno 2010

Questi sono soltanto problemi miei.


Questa mattina alle 8 e 45 minuti SenecaFalls ha sbarrato gli occhi. Perchè ha scoperto che la Tipologia B Artistico Letteraria riguardava tale sublime argomento: il piacere. E così ho pensato che la Gelmini deve aver scopato parecchio, di questi tempi (effettivamente, ho pensato che potrebbe essere la donna perfetta per S.), ma che almeno oltre ad un figlio ne è uscito fuori qualcosa di meglio. Il mio tema di Maturità. Un elogio al piacere e a tutte le sue forme, e un monumento alla cieca irrazionalità del desiderio. Uno di quei temi che qualcuno di mia conoscenza definirebbe un po' azzardato. Ma date a SenecaFalls Gabriele D'Annunzio. Datele Giacomo Leopardi. Datele Giuseppe Ungaretti. Ma, soprattutto, datele Bertolt Brecht. E lei cadrà letteralmente in estasi.

Fortunatamente ho scoperto che la notte prima degli esami viene passata da gente come me a pensare e rimurginare su ciò che di più doloroso è accaduto negli ultimi anni, e ciò che di più scottante è accaduto anche negli ultimi giorni, nelle ultime ore, e negli ultimi minuti. Tanto da poter parlare di una vera e propria notte bianco cocaina.

Ora, dovrei passare la mia notte a studiare stelle e galassie. Ma credo proprio che me ne sbatterò il cazzo.

lunedì 21 giugno 2010

Il tumulto del cielo ha sbagliato momento.


Non dormivo a casa di C. da così tanto tempo. Dentro quel letto in perfetto equilibrio su una tavola di legno. Con quel cuscino così sottile. La pioggia fuori, che batteva forte. Una voce estranea questa mattina. La luce appena accesa. Tutto il resto del mondo che a malapena sapeva dov'ero. E probabilmente presto sarà esattamente così. Nessuno saprà dove sarò. Con chi sarò. Cosa starò facendo. Crescere vuol dire anche diventare più invisibili. E questo a me non piace. E non piace a nessuno. Io ne sono certa. Le reazioni di S. sono quelle che io immagino. Ogni giorno sono in grado di prevedere ogni suo singolo gesto, ed ogni sua singola carezza. So quando mi aspetterà, so quando mi cercherà. So quando lo troverò nel letto ad occhi chiusi, ad ascoltare soltanto il rumore delle macchine fuori. A far finta che io in quella stanza non ci sia. Ad attendere che io mi avvicini. E poi lui a stringermi per farmi sorridere. E i miei sorrisi che cadono in pozzi neri.
A. è appena corsa sotto la pioggia e mi ha abbracciato forte. è tutto uno schifo, ha detto. è tutto uno schifo.

A volte la mia vita è sembrata un film. Ora, sembra fin troppo realtà.

sabato 19 giugno 2010

Once I loved.


L'esperienza insegna che dopo la tempesta c'è il sereno. O meglio, dietro la collina ... Il sole. Ma nessuno parla mai della tempesta dopo il sereno. O delle montagne dietro il sole. Perchè, per dirla tutta, questa felicità del cazzo, dura veramente poco. E non si riesce ad avvertirla neppure in tempo, che è già volata via. Secondo le più pessimistiche teorie di me ed A., filosofe in via di sviluppo, non c'è gioia che non si porti dietro un dolore lancinante. Una fitta al cuore da trafiggerlo. Una pallottola conficcata in un polmone. E tutto questo perchè ogni cosa è destinata a cambiare. Non è la fine ad uccidere l'uomo. Ma è il mutamento. Non esiste nessuno spirito di adattamento. Il cambiamento soffoca le aspettative e buca l'anima. Ed è la felicità, quel sentimento che tanto ci affanniamo a ricercare, che poi, più velocemente di quanto crediamo possibile, si trasforma in dolore. E non c'è rimedio a tutto questo. Perciò, certe notti, cerco di non arrivare ad essere esattamente felice. Cerco di farmi cullare dal dolce cinismo che chiunque leggeva nei miei occhi quando ero più piccola. E che adesso ha semplicemente assunto altre sembianze.

"Hai uno sguardo meraviglioso."
"è soltanto endorfina."

Ps: basterà una conchiglia a cambiare il destino?

venerdì 18 giugno 2010

SenecaFalls può delirare.


" Domani credo che farò del sesso. Me lo merito. Buonanotte cucciola mia. Fai sesso anche tu. Chissenefrega dell'amore. Ora soltanto sesso. Sesso, sesso, sesso. Sesso per scaricare tutta la tensione. Al resto ci penseremo dopo. Che teoria di merda. "

Ci sono volte in cui credo davvero nell'amicizia. Quella con F., siglata da uno storico bacio saffico, non finirà mai. è lei che mi ha insegnato che una donna bacerà sempre meglio di un uomo. Non c'è nulla da fare.

Io credo che voi dobbiate accettarmi per come sono. L'una di notte, e sono qui a studiare l'Institutio Oratoria di Quintiliano per l'esame di Stato. C'è il mio gatto che non la sopporta già più la letteratura latina. E quando arriverà quella greca si ammazzerà sette volte.

giovedì 17 giugno 2010

L'erba ti fa male se la fumi senza stile.


Le regole bisogna conoscerle per infrangerle. (<3)

Sono riuscita finalmente a fare la stronza, ma poi tutta quella maschera che m'ero costruita si è rotta in mille pezzi. A. dice che i pezzi di un cuore sono più piccoli di quelli di uno specchio. Ian Curtis più che mai. Non posso farci nulla, Effie è andata via questa notte, ed io senza di lei mi sento un po' sola. Le immagini ci fanno compagnia inciampando nella retina dei nostri occhi come simulacri. E allora poi puoi fare tutte le manovre che vuoi, perdere treni, farti derubare, scambiare sguardi sui treni. C'è chi rimane sempre lì. Davanti a te. E sembra non avere nessuna intenzione di voler andare via.

Ah, tanto lo so che avevate paura delle critiche.

"Ma c'è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti."




martedì 15 giugno 2010

Superstar.


Alle mie parole, solitamente, dò sempre un certo peso. A quelle degli altri non credo mai. Se prima di andare a letto decido di abbandonarmi a qualche strana illusione, il giorno dopo mi accorgo che tutto è stato un sogno troppo breve. Se c'è qualcosa che mi sta curando in questi giorni ... Bene. Non è altro che Jonathan Coe. E quando arriverà il momento di scegliere. Se buttarsi in un buco nero, o spingerci dentro qualcun altro. Tornerò qui per dare un'occhiata a questi dolori. Vivo ormai oscillando tra il senso di colpa e l'accattivamente piacere di un attimo, che porterà alla rovina. Prima o poi.