
Ho capito che certe persone non si smentiscono mai. Se si sforzassero. Non ci riuscirebbero. Nasciamo con un talento, una predisposizione. Anche la più sbagliata del mondo. Evitare un giro in un centro commerciale, e restare qui a scrivere e ripassare latino. Questo per esempio si chiama farsi del male.
Vorrei non dover compiere una scelta, vorrei essere trascinata un po', vorrei potermi fidare, vorrei poter tornare indietro nel tempo, vorrei smettere di illudermi. Vorrei dire soltanto basta, e smetterla di tormentarmi. Vorrei non essere così stupidamente capricciosa, vorrei non pensare a quanto male ho fatto ad A., vorrei soltanto che qualcosa cambiasse. Che qualcuno riuscisse a stupirmi, a farmi piangere di felicità.
Sì, perchè è passato troppo tempo dall'ultima volta.
Domani diventerò famosa e mi chiederanno se quell'articolo l'ho scritto davvero io. Nel frattempo penserò ad uno snowboard, e alla neve, e a posti lontani che non ho mai visto, e me ne sbatterò il cazzo di tutti quei sorrisi.
Non so come reagire di fronte ai complimenti. Io non m'impegno mica.
Ps: L. ha fatto bene a non innamorarsi.
Ps II: non sono incinta.
Ps III: un giorno dedicherò un libro a P. che, sotto metadone, era nella mia stanza d'ospedale e mi parlava di suo figlio Dylan. Diceva sempre, non ti fidare di S., non ti fidare.